microlearning

Il nostro webinar sul microlearning

Nel caso non abbiate avuto la possibilitá di seguire il nostro webinar “Come creare un corso microlearning da zero” oppure vorreste rivedere la registrazione ti lasciamo il link dove poter scaricare la registrazione.

Per tutte le domande o ti servisse qualche altra spiegazione contattaci.

Buona visione!

 

 

 

Formare le persone ai tempi del Coronavirus

Aule cancellate, fatturato azzerato e nessuna idea di quando si potrà tornare a lavorare. Per un formatore i tempi del COVID-19 sono senza dubbio un momento particolarmente difficile.

In APPrendere, così come in tutte le aziende che si occupano di formazione digitale, siamo sommersi da richieste da aziende di consulenza e da freelance alla urgente ricerca di modi per proseguire i programmi in corso e progettare nuove possibili soluzioni formative.

Noi siamo pronti, e siamo sinceramente felici di poter dare il nostro contributo. E’ importante però comprendere quali sono le differenze, cioè in che senso la formazione digitale è diversa da quella in aula. Non posso pretendere di usare un’automobile o una bicicletta nello stesso modo. Entrambe hanno pregi e limitazioni di cui dobbiamo tener conto.

  • Fare formazione digitale non è caricare su un sito (o una piattaforma) la presentazione in PowerPoint che ha funzionato così tante volte in aula.
  • Nel mondo digitale (ma forse anche in quello reale!) non è sufficiente avere dei contenuti che siano imperdibili per profondità o specializzazione. Questi stessi contenuti devono anche essere accattivanti, gradevoli e ben presentati.
  • Un webinar deve essere progettato e condotto in modo adeguato. Ci sono strumenti e tecniche specifiche per condurre un webinar capace di realizzare gli obiettivi che ci si prefigge.
  • La conduzione di un’aula virtuale non ha nulla a che fare con quella di un’aula fisica. Bisogna organizzare i tempi e gli strumenti didattici in modo differente. Organizzare i lavori di gruppo e le attività in modo completamente differente.
  • Formazione blended non è alternare presentazioni con filmati di YouTube. È progettare le interazioni tra discenti e docenti, nonché tra i discenti stessi. È mantenere dei ritmi fra sincrono e asincrono in grado di mantenere coinvolti i partecipanti.

Lasciatevi aiutare da chi questo lavoro lo fa da anni: abbiamo le competenze, le infrastrutture, gli strumenti e l’esperienza per aiutarvi a cogliere e sfruttare i vantaggi della formazione digitale.

Siete esperti di change management. È arrivato il momento di applicare per voi quelle competenze. Ora è necessario cambiare tutto se vogliamo che nulla cambi (o quanto meno ci si possa adattare velocemente al cambiamento).

cosa é elearning

Che cosa é l’e-learning

Basta una video-conferenza per poter dire che stiamo facendo formazione a distanza, nota anche come e-learning? La risposta è no. Vediamo perché.

La conferenza, come dice il nome, è quella cosa in cui diverse persone si riuniscono per conferire tra loro. L’etimologia della parola fa riferimento al concetto di “portare insieme”, poi divenuto “confrontare”. Una video-conferenza non è altro che un incontro di persone che usano gli strumenti digitali anziché incontrarsi fisicamente.

In questa pagina trovate una panoramica delle piattaforme più usate, da scegliere in funzione delle esigenze specifiche come ad esempio il numero di persone o le funzionalità richieste.

La video-conferenza non è uno strumento specificamente dedicato, né può coprire l’intera gamma delle possibili attività di formazione. Di fatto, essa è la semplice trasposizione digitale di ciò che si fa nel mondo materiale: la “lezione frontale”.

La quale “lezione frontale” è tutt’altro che la miglior soluzione per l’apprendimento degli adulti. Posto che è ormai tempo di interrogarci sulla reale efficacia di questo metodo anche con i ragazzi a scuola, gli adulti hanno esigenze e dinamiche di apprendimento del tutto diverse da quelle rese canoniche dalla scuola dell’era industriale.

E a prescindere dall’età dei discenti, parlare di e-learning significa riferirsi a qualcosa di molto diverso, e ben più complesso, che si regge su almeno 3 pilastri irrinunciabili: una organizzazione specifica, una infrastruttura dedicata, l’autonomia e l’iniziativa degli utenti (gli “studenti”).

Si tratta di allestire un ambiente digitale, come una sezione di sito web, contenente materiali di testo e multimediali, nonché sistemi di monitoraggio delle attività di ciascun utente e verifica dei progressi. Tale ambiente è collegato in modo trasparente con i sistemi aziendali – quali HR o sales, per esempio – così che i dati e le informazioni siano disponibili in modo immediato e i percorsi formativi siano aderenti alla realtà aziendale specifica.

L’e-learning richiede metodologie didattiche specifiche e strumenti dedicati, a partire dalle piattaforme come quelle di Docebo e Dokeos, partner di Apprendere. Calibrata ognuna per tipi di esigenze diverse, sono appunto le infrastrutture che forniscono i moduli e le funzionalità che poi Apprendere articola secondo ciascuno specifico progetto, “arredandole” con i corsi del caso. Corsi che, a loro volta, richiedono una impostazione metodologica e una progettazione altrettanto specifiche e dedicate.

Perché non basta una videoconferenza per fare formazione a distanza.