Conoscere la Formazione Digitale con Silverline

Formazione Digitale: che cosa è davvero, che cosa serve per farla al meglio. Per ottenere risultati visibili nei comportamenti delle persone, sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie, di oggi e di domani. È stato pensando a questo che nei primi mesi del 2020 è nato Silverline, il percorso proprietario di APPrendere che accompagna L&D manager e professionisti lungo l’evoluzione verso la Formazione Digitale.

Un percorso che si propone esso stesso come esempio della nuova formazione.

È composto infatti da una serie di oggetti didattici fruibili sui canali più diversi a cui si aggiungono gli appuntamenti live per la condivisione, la discussione e gli approfondimenti tramite esercitazioni facilitate.

Possiamo dire che Silverline è la rappresentazione concreta della missione stessa di APPrendere: trasformare il modo di apprendere nelle organizzazioni. Perché non si tratta soltanto di conoscere l’ultimo tool digitale (che non è mai l’ultimo, perché ne spunta uno nuovo ogni settimana).

Si tratta di trasformare il modo di concepire la formazione, reinventarne la progettazione, rivoluzionarne la fruizione.

In Silverline un L&D manager può scoprire e valutare nuove possibilità di apprendimento per le sue persone, chiarire che cosa può cercare sul mercato e come valutare i fornitori. Ma anche che cosa può realizzare internamente ed esplorare il mondo delle tecnologie AI per l’apprendimento.

Un formatore professionista può scoprire come è cambiata la progettazione del training e come stimolare e ingaggiare i learner nel nuovo contesto di remote learning (un contesto che è qui per restare).

Come fare per partecipare? È molto semplice: basta cliccare qui per andare sulla pagina dedicata dove puoi trovare altro materiale informativo da scaricare, l’indicazione dei prezzi e il magico bottone con sopra scritto acquista.

Ti aspettiamo!

 

Quali sono i benefici di un LMS

Continua la nostra chiacchierata con Marco Spinelli, Director of Customer Experience di Docebo (trovi la prima puntata in questo post). Questa volta gli chiediamo di illustrarci quali sono i benefici che un LMS (Learning Management System) porta alle aziende da un lato e alle persone in formazione dall’altro.

Perché un’azienda dovrebbe dotarsi di un LMS? Che cosa ci guadagna?

Possono esserci vantaggi molto specifici in funzione del settore e dello scenario che il cliente vuole implementare. Se volessimo fare un discorso generale per capire quali sono i benefici principali di un LMS indipendentemente da questo, possiamo stilare un elenco come questo:

    • Riduzione dei costi di L&D: digitalizzazione completa o parziale dei corsi in aula (riduzione dei costi logistici per il training on site) e razionalizzazione/riutilizzo dei contenuti didattici.
    • Riduzione dei tempi di formazione per dipendenti, clienti e partner: la possibilità di formare le persone come, quando e dove si vuole riduce notevolmente i tempi di formazione per tutti gli studenti finali indipendentemente dal tipo di use case implementato. 
    • Automazione: la possibilità di automatizzare parzialmente le attività generalmente gestite lato L&D (Iscrizioni, reportistica, notifiche, etc.) permette di efficientare i processi portando a una riduzione del numero di persone necessarie per la gestione del progetto. 
    • Compliance: fare formazione prevede il rispetto di regole di compliance che è facile garantire utilizzando uno strumento come un LMS.
    • Tracciamento dei progressi dello studente: la possibilità di tracciare puntualmente i progressi degli studenti permette di capire quali sono gli skill gap principali delle persone. È così possibile mettere in atto politiche di Re-skilling o upskilling per coprire questi gap.
    • Scoperta di talenti: le funzionalità di Social learning permettono di far emergere i talenti nascosti all’interno dell’azienda.
    • Knowledge retention: possibilità di mantenere la conoscenza delle persone mediante strumenti di social learning. Si evita così di perdere un patrimonio informativo importante, specialmente quando risorse chiave decidono di lasciare l’azienda.
    • Misurazione dell’impatto della formazione: spendere tanto tempo nella costruzione di programmi di formazione complessi e non essere in grado di tracciare la loro efficacia è spesso un limite, che può essere superato con l’adozione di un LMS moderno.
E le persone? Un LMS serve solo per le aziende o migliora la vita anche ai learner?

Decisamente anche i learner ricevono parecchi benefici.  In breve:

    • Acquisizione di competenze richieste per la crescita professionale: un LMS fornisce la possibilità agli studenti di accedere a un catalogo formativo molto ampio, dando la possibilità di formarsi su aspetti interessanti per la propria crescita professionale indipendentemente dai contenuti spinti dal team di L&D .
    • Engagement: l’esperienza di uno studente all’interno di un LMS dovrebbe essere coinvolgente e stimolante. Una buona Learning Experience o strumenti di Gamification avanzati influiscono molto sulla percezione dello studente finale, con effetti positivi anche sui risultati ottenuti.
    • Riconoscimento dei propri talenti: le funzionalità di social learning aiutano lo studente a valorizzare i propri skill e renderli visibili agli occhi dell’azienda. Sempre più spesso la scoperta dei nuovi SME (Subject Matter Expert) arriva dall’utilizzo di questi sistemi e facilita il processo di scoperta dei nuovi talenti.

Per il momento, prima della terza e ultima puntata, vi lasciamo con queste check-list proposteci da Marco. In che modo potreste applicare tutto ciò alla vostra azienda? Che cosa cambierebbe in meglio, e quanto?

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adaptive learning

La crescita dell’adaptive learning

La testata specializzata e-Learning Journal ha riferito di recente alcune stime che assegnano grandi prospettive di crescita all’adaptive learning. Di tale metodologia abbiamo già parlato in questo post, dove abbiamo spiegato in che modo essa che trova nel digitale la possibilità di un’applicazione compiuta ed efficiente.

Ora anche i numeri rilevati dagli analisti sui mercati di tutto il mondo confermano che la formazione del futuro sarà sempre più “adaptive”.

Secondo la società di ricerche irlandese Research and Markets, il mercato globale dei software di adaptive learning crescerà dal valore di 1,9 miliardi di dollari del 2020 fino ai 5,3 miliardi nel 2025, con una crescita attesa del 22,7% annuo.

Gli analisti indiani di HTF prevedono addirittura un +31,7% nel 2021, mentre quelli di Research Fox parlano di +29,72% annuo fino al 2022. Cifre che indicano comunque una tendenza molto chiara: l’adaptive learning è destinato a crescere parecchio nei prossimi anni, e proprio oggi sta conoscendo un’impennata davvero significativa.

I punti di forza sottolineati da Research and Markets sono la possibilità di personalizzare i ritmi della formazione e quella di analizzare con precisione lo svolgimento effettivo del percorso. Invece HTF si sofferma sulle barriere d’ingresso – specie per i paesi in via di sviluppo – quali i costi della tecnologia e la necessità di avere un ambiente già alfabetizzato digitalmente.

L’ultima frontiera della formazione

Quella dell’adaptive learning è forse la frontiera più avanzata che il digitale ci permette di esplorare. Sono proprio le possibilità create dalle nuove tecnologie, infatti, che permettono la creazione di percorsi individuali personalizzati a livelli di precisione mai visti prima.

È come avere un istitutore personale, alla maniera degli aristocratici del passato, che però non dorme mai ed è presente sempre e ovunque. E che consente di apprendere davvero il 100% della materia.

Dal punto di vista dell’azienda, poi, il tracciamento preciso dell’attività consente di conoscere l’efficacia del corso e l’ingaggio delle persone. Un feedback prezioso per migliorare sempre più la progettazione e l’erogazione, aumentando la soddisfazione degli utenti e la resa dell’investimento.